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Il fumo

Il fumo di sigaretta è la maggior causa di morti evitabili nel mondo. Oltre alle sue relazioni con molti disturbi cronici, il fumo è anche un importante fattore di rischio per condizioni che mettono a rischio la durata e la qualità della vita. Il fumo ha effetti deleteri sul sistema muscolo-scheletrico, e peggiora la prognosi di molte malattie ortopediche e di procedure chirurgiche.

Il fumo ha un ruolo centrale nella perdita di tessuto osseo in tutti i distretti scheletrici. La perdita ossea mostra una relazione positiva con il numero di sigarette fumate quotidianamente e con gli anni di esposizione, ed è indipendente dal sesso, età, peso, indice di massa corporea, e molte abitudini non salubri.

Molti studi cellulari mostrano come la nicotina stimoli direttamente il metabolismo osseo a basse dosi, come per le concentrazioni assunte da chi fuma poco, e deprime il metabolismo osseo ad alte dosi, come in chi fuma tanto.

La nicotina ha anche un effetto negativo indiretto sul metabolismo osseo. Essa aumenta la degradazione del collagene, e riduce la fornitura di ossigeno, risultando in un danno vascolare. Queste osservazioni sperimentali sono spiegazioni largamente accettate per l’associazione tra il fumo ed i disturbi muscoloscheletrici come la degenerazione discale.

Molti clinici consigliano con urgenza ai propri pazienti di smettere di fumare prima di sottoporsi a chirurgia. Essi credono che l’incidenza di ritardi di guarigione delle procedure di ancoraggio osseo sia così elevata da non rendere virtuoso procedere con la chirurgia fino a che il paziente è un fumatore. C’è anche la necessità di studi controllati che stabiliscano se questo può essere considerato scientificamente provato.

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